Alfabeto dei matti
Laboratorio di Progettazione Grafica - IUAV 2009

29 March 2009

12 March 2009

12 marzo - Fabrizio Urettini
13 marzo - Revisione
19-20 marzo - Workshop X Y Z
26 marzo - Revisione finale
27 marzo - Esami
30 marzo - Mostra

Per l'esame:
- aggiornare il sito
- produrre un portfolio personale, metà di un A4, con tutti i lavori prodotti durante il corso

23 February 2009

Mi sembra una utile risorsa questo recente articolo sul blog del grafico francesce Peter Gabor a proposito delle gabbie tipografiche.
È in francese, ma l'apparato iconografico, da solo, è sufficiente: Peter Gabor ha digitalizzato una serie di pagine del fondamentale testo di Josef Müller Brockmann "Grid Systems in graphic design".

07 February 2009

Cari ragazzi,
come sapete dovete creare voi una pagina con il vostro nome.
tutti i lavori che fate devono essere caricati sul sito ufficiale www.alfabetodeimatti.com, nella sezione della "parola" che avete illustrato.
nella vostra pagina personale ci devono essere i link alle pagine delle singole parole su cui avete lavorato. ecco una breve guida.

Come faccio a creare la mia pagina?
1. entra nell'amministrazione di indexhibit. http://www.alfabetodeimatti.com/ndxz-studio
2. inserisci nome e password
3. crea una nuova pagina. le pagine si chiamano "exhibit". quindi, clicca su exhibit -> new
4. inserisci il tuo nome e cognome. scegli "studenti" come "section", così la tua pagina appare nella sezione corretta
5. ti appare la pagina di modifica.
6. riempi la tua pagina con l'elenco delle parole su cui hai lavorato, e con i link alle pagine delle parole. prendi come esempio questa
http://www.alfabetodeimatti.com/index.php?/studenti/giacomo-gallina/
7. pubblica la tua pagina cliccando Publish-> ON
8. salva cliccando sull'icona con il dischetto.
9. fatto! festeggia.
10. non funziona? scrivimi e cerchiamo di risolvere insieme.

01 February 2009

“There are now about as many different varieties of letters as there are different kinds of fools.”
Eric Gill

Matto è chi è diverso.
Chi è straniero a sé o agli altri.
Chi sta oltre il confine e chi, entro il confine, sconfessa, contraddice,
scombina.
Chi osa, chi rompe, chi non si adegua. Chi sfida il mondo e lo riscrive nella bellezza e nell’invenzione.
Matto è chi sta dentro la normalità, e gli pare abbastanza.
Chi sente al limite, e chi sta in anestesia e smette di sentire.
Chi sta solo troppo a lungo o chi non può mai starci.
Matto è ciascuno di noi quando è bambino, vecchio, sognatore o delirante. Quando è innamorato. Quando il dolore gli toglie la voce e gli rende incomprensibile quella degli altri.
Matto è il poeta che forza le parole e apre al mondo un nuovo senso.
Matto è chi ha lo sguardo presbite e il verbo profetico, chi uscendo dalle righe forza il reale e rende possibile l’impossibile.
Matto è ciascuno.
Qua e là, per poco o per tanto, gioco o serietà, ventura o sventura.

Matto è ognuno di noi, ma poi se ne dimentica.
Raramente ne parla e quasi mai per dire di sé.
Spesso con parole in cui nessuno riesce a riconoscersi, nessuno vorrebbe davvero starci.